SOS: SOSTEGNO RIABILITATIVO

Grazie al contributo 8 per mille della Chiesa Valdese

Rembrandt Cooperativa Sociale grazie al contributo della 8 per mille della Chiesa Valdese ha realizzato il progetto “SOS: Sostegno Riabilitativo” con l’obiettivo di rispondere ai bisogni dei cittadini che, a seguito delle pregresse patologie croniche, aggravate dall’infezione da COVID-19 e da una lunga permanenza ospedaliera, hanno presentato un’elevata fragilità sia fisica che sociale e relazionale con necessità di interventi sia sanitari che socio-sanitari.
Il servizio garantito ha incorporato tutto l’iter assistenziale con l’utilizzo di figure professionali formate secondo le disposizioni normative in materia sanitaria, più precisamente la Rembrandt Cooperativa Sociale ha messo a disposizione:

  • Infermiere
  • Professionale
  • Fisioterapistiv
  • Operatori ASA/OSS

L’infermiere si è occupato di rendere tutti gli interventi infermieristici tecnici e riabilitativi, l’educazione e informazione sanitaria, formazione sanitaria dei caregivers rendendo la famiglia indipendente nella gestione della patologia cronica dell’utente. Sono state svolte quindi le seguenti mansioni:

– Identificati i bisogni infermieristici
– Coinvolti i familiari
– Raccolti i dati del recupero riabilitativo
– Utilizzati e controllati i presidi sanitari e i farmaci
– Somministrazione di terapie
– Eseguite procedure diagnostiche come ad esempio la misurazione della saturazione di ossigeno nel sangue.

L’infermiere ha steso un piano sociale di intervento con l’indicazione della condizione di salute e dei parametri forniti dal medico di base verificando le necessità sanitarie-assistenziali concordando con la famiglia il percorso sanitario da intraprendere.
Il fisioterapista si è occupato sia della riabilitazione funzionale sia della riabilitazione respiratoria e cognitiva/emotiva. Gli utenti sono stati sottoposti ad una valutazione funzionale completa con la misurazione del grado di dispnea causato soprattutto dal COVID-19 formulando così un programma di esercizi con lezioni di ginnastica dolce ed esercizi respiratori specifici. Inoltre, sono state svolte attività ludico/mnemoniche per tenere in esercizio il cervello stimolando le capacità cognitive questo per rendere l’utente autonomo riducendo gli stati di ansia, disinteresse e depressivi che il COVID-19 ha comportato soprattutto sulle persone anziane.
L’operatore ASA/OSS ha reso tutte le attività socio-assistenziali per il soddisfacimento dei bisogni primari come il riordino e la pulizia delle abitazioni, cambio della biancheria, aiuto alla preparazione del pranzo, aiuto nell’utilizzo degli ausili anche respiratori, igiene personale, cura della persona, supporto agli esercizi di respirazione.